Quand’il gran Re, ch’ha sovra l’onde impero,
Vide Venezia entro l’Adriaco Mare
L’alte posar sue fondamenta, e stare
Ferma a ogni scossa di furor straniero;
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Quando di senno, e di valor guerriero
Videla in tante opre sublimi, e chiare,
Su gl’altrui danni andar fastosa, e dare
Temute leggi all’Oceano intero;
Or, disse, o Giove, la vetusta e bella
10Città di Marte, ed i suoi chiari lumi
Opponi a questa mia Città novella.
Se d’anteporre il Tebro al Mar presumi,
Ambe le mira: indi dirai, che quella
Gl’Uomini fabbricaro, e questa i Numi.