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PoetósferaLa BibliotecaPier Giuseppe Giustiniani

Pier Giuseppe Giustiniani · Barroco

Qual peregrin, che fuor di sua contrada

italiano

Qual peregrin, che fuor di sua contrada

Per chiusa valle, e per aperto campo,

Con piè, che tema ad ogni passo inciampo,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Compagno delle tenebre sen vada:

Tale, o Chiabrera mio, per quella strada,

Che a Pindo è scorta, e ch’io varcare avvampo,

L’orme notturne della mente io stampo,

8Onde convien, che misero alfin cada.

Tu, che la via ben sai, siami, se godi,

Che più non mi precipiti il desio,

11Duce con l’ammonir, Sol con le lodi.

E chi sa, ch’anco un dì, posto in obblío

Pianger, com’un crin biondo il cor mi annodi,

14Non sollevi Giuditta il canto mio?

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La Biblioteca

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Autor
Pier Giuseppe Giustiniani
Título
Qual peregrin, che fuor di sua contrada
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-qual-peregrin-che-fuor-di-sua-contrada--pier-giuseppe-giustiniani-2f183a
Cita recomendada
Pier Giuseppe Giustiniani, «Qual peregrin, che fuor di sua contrada», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-qual-peregrin-che-fuor-di-sua-contrada--pier-giuseppe-giustiniani-2f183a.html

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