Qual omo è su la rota per ventura
non si ralegri perché sia inalzato,
che, quanto piò si mostra chiara e pura,
alor si gira ed hallo disbasato.
E nullo prato ha si fresca verdura,
che gli suoi fiori non cangino istato;
e questo saccio ch’avien per natura:
più grave cade chi più è montato.
No se dev’omo troppo ralegrare
di gran grandeza né tener ispene,
che gli è gran doglia alegressa fallire.
Anzi si deve molto umiliare,
non far soperchio perch’agia gran bene,
che ogna monte a valle de’ venire.