CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  

PoetósferaLa BibliotecaEustachio Manfredi

Eustachio Manfredi · Ilustración

Qual feroce leon, che assalit'abbia

italiano

Qual feroce leon, che assalit’abbia

Pastor malcauto, e il preme e’n fuga il caccia:

Quei d’elce o quercia all’alte annose braccia

Ricovra, e schiva del crudel la rabbia,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Il qual gli è intorno e con spumanti labbia

Ruggendo il mira e pur quel tronco abbraccia

Coll’unghie adunche, e il crolla, e pur procaccia

Salirvi, e sparge in van col piè la sabbia

Così Costei, che del leon d’Inferno

10Fuggì gli artigli, ed ha ricovro amico

Su i santi rami del gran tronco eterno:

L’ira non teme più del fier nemico,

E lo vedrem pien d’aspro duolo interno

Tornar ruggendo a quel suo centro antico.

Sigue explorando

Por su autor
Eustachio Manfredi · 18 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Poichè scese quaggiù l'anima bellaSe la donna infedel, che il folle vanto →

Expediente

Autor
Eustachio Manfredi
Título
Qual feroce leon, che assalit'abbia
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-qual-feroce-leon-che-assalit-abbia--eustachio-manfredi-465969
Cita recomendada
Eustachio Manfredi, «Qual feroce leon, che assalit'abbia», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-qual-feroce-leon-che-assalit-abbia--eustachio-manfredi-465969.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. ¿Ves una errata o conoces una fuente mejor? Escríbenos desde Sobre la casa.