Presso è il dì che cangiato il destin rio
Rivedrò il viso, che fa invidia a i fiori,
Rivedrò que’ begli occhi e in que’ splendori
L’alma mia, che di là mai non partìo.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Giugner già parmi e dirle: amata Clori,
Odo il risponder dolce: o Tirsi mio:
Rilegendoci in fronte i nostri amori,
Che bel pianto faremo e Clori ed io!
Ella dirà: dov’è quel gruppo adorno
10De’ miei crin, ch’al partir io ti donai?
Ed io: miralo, o Bella, al braccio intorno.
Diremo, io le mie pene, Ella i suoi guai....
Vieni ad udirci, Amor, vieni in quel giorno
Qualche nuovo sospiro imparerai.