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PoetósferaLa BibliotecaTommaso della Gazzaia

Tommaso della Gazzaia · Medieval

Poi non trovi posar, cessa l'affanno

italiano

Poi non trovi posar, cessa l’affanno,

Non dar più zappa in acqua, e seme in rena,

Che vedi la speranza invan ti mena

Vagando di dì in dì, passando l’anno.

Benuccio, non canir più ’n tale inganno,

Vogli alquanto posare e prender lena,

Colla speranza in Dio paur raffrena,

Che Dio sta fermo, e gli anni se ne vanno.

Non temer di compir ben tua giornata,

E con dolcezza ponerti a sedere,

Benchè sia terza e già nona passata,

Che ancor c’è vespro: ora vogli volere

Da questo campo far buona levata;

Riseca il non voler col più potere.

Sciogliti dalla fune, ond’ ei legato,

Che ben potrai, se vuogli, ir da mercato.

Poi che ricorri al tuo Bindo Bonichi,

E consigliando vuoi, che ’l ver ti dichi,

Sappi, ch’ i’ son da tai funi disciolto:

Di mia levata m’è vie più ben colto.

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Autor
Tommaso della Gazzaia
Título
Poi non trovi posar, cessa l'affanno
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-poi-non-trovi-posar-cessa-l-affanno--tommaso-della-gazzaia-f17c2a
Cita recomendada
Tommaso della Gazzaia, «Poi non trovi posar, cessa l'affanno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-poi-non-trovi-posar-cessa-l-affanno--tommaso-della-gazzaia-f17c2a.html

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