Pingea donna crudele
Un fuggitivo suo caro augellino,
E col ciel ne garriva e col destino.
Quando il mio core amante,
Sperando di sua frode aver diletto, .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5
Preso dell’augellin tosto sembiante,
Volò nel suo bel petto.
Ahi che l’empia il conobbe; ahi che l’ancise;
E per vaghezza asciugò il pianto, e rise.