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PoetósferaLa BibliotecaGirolamo Pompei

Girolamo Pompei · Ilustración

Per la morte di Girolamo Pompei

italiano

Già tre volte d’orror cinto e di gelo

Nudò il verno le selve, e di novella

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}3Spoglia altrettante s’ammantò ogni stelo;

Poichè da morte ai buon sempre rubella

Tolto a noi fosti, o caro amico, e il volo

6Spiegasti ratto alla natìa tua stella.

Quanto io piansi per Te! ma un verso, un solo

Verso non ti sacrai; che sul tuo fato

9Confusa e muta mi ritenne il duolo.

Da me il canto fuggì; mesta da un lato

La mia cetera giacque, e più non rese,

12Se pur tentai le corde, il suono usato.

Così poichè di Cuma ai lidi scese

Dedalo per sentiero audace e strano,

15E il remeggio dell’ali a Febo appese,

Tentò due volte il duro caso invano

Del Figlio effigïar; due l’affannata

18Cadde vinta al lavor paterna mano.

E pur cara, diletta, Ombra onorata

Tu il mio tacer condanni; ognor gridarmi

21Ti sento, quasi me chiamando ingrata;

Suonami in cuor tua voce; udirti parmi

Dir: perchè intorno al cener mio non fai

24Piangere, o Lesbia, i tuoi teneri carmi?

Se furon già dolce mia cura, il sai:

Lena io lor porsi, e non avvezzi ancora

27A più sublimi voli io gli addestrai:

E teco, oh rimembranza! io pur talora

Venni cantando, e ne ascoltàr giulive

30Le selve che l’amato Adige irrora.

Oh selve, oh fiume, oh glorïose rive!

S’ora voi siete squallide e dolenti,

33Ben è ragion. Decilio ahi! più non vive.

Voi lo vedeste un dì puri innocenti

Piacer gustando di sua età nel fiore

36Le labbra sciorre a pastorali accenti;

Ed or lungo un bel margo, or fra l’orrore

Degli arbori più cupi in dolce canto

39D’Amarille accusar l’aspro rigore:

E a que’ lamenti suoi misti col pianto

Oh come in voi la non fallace spene

42Di ciò ch’Ei fora un dì, cresceva intanto!

Tal d’ampj faggi assiso all’ombre amene,

Silvestri note meditar godea,

45E modularle al suon di tenui avene,

Il chiaro Vate, che svegliar dovea

Poscia l’epica tromba, e i varj errori

48Del Trojano cantar profugo Enea;

E fra umili capanne, e fra pastori

Nasceva il carme, che rapì all’Argive

51E alle Lazie contrade i primi allori.

Oh selve, oh fiume, oh glorïose rive!

Se lungo duolo ancor vi attrista e fiede,

54Ben è ragion. Decilio ahi! più non vive.

Quand’Egli mosse alla stellata sede

Noi qui lasciando sconsolati, oh quante

57Fer di un lutto comun lagrime fede!

Pianser le Muse il lor perduto amante,

E pianser d’Elicona al pianto loro

60Le conscie rupi, e le vocali piante;

E colle Grazie uniti in flebil coro

I candidi costumi, e le più rare

63Virtù dier segno di crudel martoro.

Ma più la Patria sua dagli occhi amare

Versò fonti di doglia, e al Ciel rivolta

66Chiamò fiero il destin, le stelle avare;

Poi colla chioma rabbuffata e sciolta

Il funesto baciò gelido sasso,

69Ove la cara salma era sepolta.

Nè più sapendo quinci trarre il passo,

D’Andromaca simìl, gran lai s’udìo

72Mandar dal petto addolorato e lasso.

E che valmi, gridava, o Figlio mio,

Se pur vive il tuo nome in bronzi, o scolti

75Marmi, contro cui frema il tardo obblìo?

Che mi giovano i lauri intorno avvolti

A quest’urna feral, se il Ciel prescrive

78Ch’io non ti vegga più, nè più ti ascolti?

Oh selve, oh fiume, oh glorïose rive!

Se al volger d’anni il vostro duol non cessa,

81Ben è ragion: Decilio ahi! più non vive.

Lassa! ond’io sia più dal cordoglio oppressa

S’affaccia al guardo mio di Lui, ch’io persi,

84La trista immago in ogni oggetto impressa:

E con lacero core, ed occhi aspersi

Di calde stille, giusto è ben che in bando

87Starsene io lasci e la mia cetra, e i versi.

Ma fin ch’io spiri aure di vita, e quando

Il dì a noi riede, e quando in mar si asconde,

90Decilio andrò Decilio ognor chiamando:

E da queste, ove or seggo, Orobie sponde

Alle mie note di conforto prive

93Mesti gli arbori, i sassi, i venti, e l’onde

Risponderan: Decilio ahi! più non vive.

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Girolamo Pompei
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Autor
Girolamo Pompei
Título
Per la morte di Girolamo Pompei
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
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Cita recomendada
Girolamo Pompei, «Per la morte di Girolamo Pompei», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-per-la-morte-di-girolamo-pompei--girolamo-pompei-3cfa3f.html

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