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PoetósferaLa BibliotecaVittoria Aganoor

Vittoria Aganoor · Modernismo

Pel monumento a G. Zanella

italiano

Inni si levano,

piovono fiori,

bandiere passano

con l’ala al vento.

L’effigie tua dal bianco monumento

severa guarda.

Di quanto perfido

veleno, un giorno

t’abbeverarono

codardi cuori!...

Oggi mani plaudenti, incensi, allori,

oggi l’osanna!

Voi più non turbano,

o morti, l’ire

terrene, e il plauso

più non v’accende;

ma certo ancora una pietà vi prende

guardando a noi;

a noi che in tenebre

smarriti, gli occhi

tendiamo e l’avida

tremante mano

a voi, da voi sempre aspettando invano

un cenno, un raggio.

Ecco, io non cantici

levo alla festa

non fiori e lauri

reco o bandiera:

strette le mani in atto di preghiera

guardo nell’alto

e dico: o liberi

fratelli, o morti

fratelli, i miseri

viventi han sete

d’una parola; voi, non la direte

quella parola?

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Dónde vive
La Biblioteca

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Expediente

Autor
Vittoria Aganoor
Título
Pel monumento a G. Zanella
Lengua
italiano
Época
Modernismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-pel-monumento-a-g-zanella--vittoria-aganoor-b4042b
Cita recomendada
Vittoria Aganoor, «Pel monumento a G. Zanella», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-pel-monumento-a-g-zanella--vittoria-aganoor-b4042b.html

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