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Antonio Bruni · Barroco

Ond'è che i versi miei leggi ed ammiri

italiano

Ond’è che i versi miei leggi ed ammiri

qualora il foco mio vi leggi impresso,

ed ingrata che sei, poscia t’adiri,

s’a le tue labra le mie labra appresso?

È ministro d’amore il bacio istesso,

quinci degno è d’amor, se dritto miri;

e darti un bacio a me non fia concesso,

di cui lodi le rime, il cor martiri?

Lasso, e se tanto io non impetro in loro

e nel Parnaso mio ch’almen ti baci,

maledetto quel dí che fui canoro!

Stimo assai piú de’ labri tuoi vivaci

cortese un fiato sol, che ’l proprio alloro,

o che tu sdegni i versi ed ami i baci.

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La Biblioteca

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Autor
Antonio Bruni
Título
Ond'è che i versi miei leggi ed ammiri
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ond-e-che-i-versi-miei-leggi-ed-ammiri--antonio-bruni-c258f3
Cita recomendada
Antonio Bruni, «Ond'è che i versi miei leggi ed ammiri», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ond-e-che-i-versi-miei-leggi-ed-ammiri--antonio-bruni-c258f3.html

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