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Pieraccio Tedaldi · Medieval

Omè, che io mi sento sí smarrito

italiano

Omè, che io mi sento si smarrito,

quand’io non ho danar ne la scarsella:

dove sia gente a dir qualche novella,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4i’non son quasi di parlare ardito!

E, se io parlo, i’ son mostrato a dito,

c sento dirmi: — Ve’ quanto e’ favella! —

I’ perdo il cuor combina femminella,

8si, ch’io divengo tutto sbigottito.

E, quando i’ ho danari in abbondanza

in borsa, in iscarsella o paltoniera,

11i’sono ardito ed ho di dir baldanza;

dinanzi ho ’l cerchio e di driet’ho la schiera

di gente assai, che ciascuno ha speranza

14ch’io lo sovvenga per qualche maniera.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Expediente

Autor
Pieraccio Tedaldi
Título
Omè, che io mi sento sí smarrito
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ome-che-io-mi-sento-si-smarrito--pieraccio-tedaldi-f44360
Cita recomendada
Pieraccio Tedaldi, «Omè, che io mi sento sí smarrito», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ome-che-io-mi-sento-si-smarrito--pieraccio-tedaldi-f44360.html

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