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PoetósferaLa BibliotecaBartolomeo Dotti

Bartolomeo Dotti · Ilustración

Ognor che del Benaco io vengo e torno

italiano

Ognor che del Benaco io vengo e torno

per questa inferïor pendice aprica,

in te fiso le luci, o Sirmio antica,

giá di Catullo mio dolce soggiorno.

Tu, penisola umíl, che sporgi il corno

da la terra e da l’acque a gran fatica,

sí nota sei, mercé la musa amica,

che a piú province, a piú cittá fai scorno.

Quel cigno fu di nominarti vago,

e col nomarti sol fu sí fecondo,

che fece del tuo nulla un’ampia imago.

Cosí ti pose per destin secondo

una striscia di terra in braccio al lago,

una striscia di penna in faccia al mondo.

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Autor
Bartolomeo Dotti
Título
Ognor che del Benaco io vengo e torno
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ognor-che-del-benaco-io-vengo-e-torno--bartolomeo-dotti-3dae20
Cita recomendada
Bartolomeo Dotti, «Ognor che del Benaco io vengo e torno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ognor-che-del-benaco-io-vengo-e-torno--bartolomeo-dotti-3dae20.html

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