Ogni qualvolta io veggio lieto e adorno
Di fiori il prato e l’arboscel di fronda:
Ogni qualvolta a queste piaggie intorno
Dolce mormora l’aura, è dolce l’onda:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Parmi veder l’alto immortal soggiorno,
Dove reo l’Uom divenne e la profonda
Aspra memoria dell’antico scorno
Fe che il cor si contristi e si confonda.
Ma poi pensando che alla colpa e al duolo
10Dovea Maria por fine, e che di lei
Così fu degno il Mondo, io mi consolo:
E dico: Adam, quasi lodar ti dei
Del tuo folle desio, se per lui solo
Bella cagion della gran Donna sei.