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Saffo · Medieval

Ode II (Saffo-Costa)

italiano

Gli Dei per fermo uguaglia, anzi si gode

Gaudio più che divin, quei che sedente

Al tuo cospetto te rimira ed ode

Dolce ridente.

Ma se talvolta a me misera tocca

Esserti presso, o mio soave amore,

Non io ti guardo ancor, che su la bocca

La voce muore.

Fassi inerte la lingua, il pensier tardo,

Un sottil foco va di vena in vena,

Fischian gli orecchi, mi si appanna il guardo,

E veggo appena.

Un gelido sudor tutta m’inonda,

Mi trema il cor, rabbrivida ogni membro,

Mancami il fiato, e pallida qual fronda

Morta rassembro.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Expediente

Autor
Saffo
Título
Ode II (Saffo-Costa)
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ode-ii-saffo-costa--saffo-d8aaad
Cita recomendada
Saffo, «Ode II (Saffo-Costa)», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ode-ii-saffo-costa--saffo-d8aaad.html

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