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PoetósferaLa BibliotecaFilippo Ortensio Fabbri

Filippo Ortensio Fabbri · Ilustración

O Leggiadra Verginella

italiano

O Leggiadra Verginella,

Pura e bella,

Che al Ciel voli in questo giorno

E uno stuol de’ più perfetti.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Angioletti

Fan corona a te d’intorno:

Deh cortese accogli, ed odi

Queste lodi

D’umil cuor figlie sincere;

10E il mio basso oscuro canto

Abbia il vanto

Di salir sull’alte sfere.

Sola Tu fra cento e cento

L’argomento

15Di mie rime ognor sarai;

Ch’io di Nice, o di Amarilli,

O di Filli

Più cantar non vuò giammai.

Tante grazie in te vagheggio,

20Che non veggio

Alla tua beltà conforme:

E quel Bel, che al paragone

Tuo si pone,

Cangia aspetto, e appar deforme.

25Quà venite, Anime belle,

E alle stelle

Fisso un guardo rivolgete;

E fra vaghe elette squadre

La gran Madre

30In trionfo andar vedrete.

Ecco il carro, il cui lavoro

Tutto è d’oro,

Di diamanti, e di rubini:

L’ornamento eccelso, e degno

35E disegno

Della man de i Serafini.

La gran Donna assisa in trono,

Ode il suono

Dell’angelica armonìa;

40E pur passa gloriosa;

Nè riposa,

Finchè giunta al Ciel non sia.

Del bel serto a Lei non cale,

Che immortale

45Tante gemme in sè raguna:

Nè eontenta è la sua speme,

Sebbben preme

Sotto il piè l’argentea Luna.

Di sue brame ha solo eletto

50Per oggetto

Il divino eterno Figlio;

Ch’egli solo è vera gioia

Senza noia,

Senza tema di periglio.

55Per Lui versa a mille a mille,

Vaghe stille

Di soave umor sereno:

Dolce umore a quel simìle,

Che ad Aprile

60Sparge l’Alba a i fiori in seno.

Caro Figlio, Ella gli dice,

Sol felice

Tu puoi farmi a Te dappresso:

Fuor di Te gli astri più puri

65Son’oscuri,

Tenebroso è il Cielo istesso,

Quando al suon de’ gravi accenti

Gli elementi

In brev’ora uscir dal Nulla;

70Io nel globo oscuro e cieco

Era teco

Vagheggiando il Mondo in culla.

Quando a i fiori, ed alle tant

Verdi piante

75Infondesti e moto e vita;

A i lavori il braccio mio

Stesi anch’io

Sempre teco all’opra unita.

Fu ciascun de’geni suoi,

80Io de’ tuoi,

Tu de’ miei l’idea più vaga:

Tu mi apristi il sen col guardo,

E il mio dardo

Rese a te l’istessa piaga.

85Se Tu sei principio mio,

Tuo son’io:

Io da te, da me tu nasci:

Io nutri tue membra intatte

Col mio latte;

90Tu di nettare mi pasci.

Vieni, vola al sen materno

Dall’eterno

Sen del Padre, o Figlio mio:

Brev’è ancor la via, che resta;

95Ma pur questa

Troppo è lunga al gran desìo.

Fa, ch’io vegga i raggi tuoi,

Se tu vuoi

Appagar la mia gran brama:

100Tu ben sai, Tu stesso il senti,

Che i momenti

Sembran lustri a chi ben’ama.

Più non sente argine, o freno

Quel che in seno

105Mi accendesti immenso fuoco

Sicchè fuor di sua primiera

Dolce sfera

Pargli angusto ogni altro loco.

Più l’umìl terrena Dea

110Dir volea

Al celeste Amor, che l’arse;

Ma dall’uscio d’Orìente

Lume ardente

D’improvviso a Lei comparse,

115La cui sol virtù sublime

Forma e imprime

Tutto il Bel del Paradiso:

Lume eccelso, almo e divino,

Uno e Trino,

120Triplicato, e non diviso.

Ei qual chiara nuvoletta

La diletta

Cinse intorno amabil Dea,

E fè tosto amara ecclisse

125A chi fisse

Le pupille in Lei tenea.

Ribombar del vasto Empiro

Sol si udiro

Le sonanti eterne rote;

130E il celeste Coro unito

Fu sentito

Scior la voce in queste note:

Chi mai fia la Donna forte,

Che le porte

135Puote aprir del nostro albergo?

E di stelle pellegrine

S’orna il crine,

E di sol si copre il tergo

Venga, e regni; che Regina

140La destina

Sovra gli astri il Re di gloria,

Cinta sia di serto eterno

Chi d’Averno

Riportò chiara vittoria.

145Tacque il Coro; e in ogni lido

Questo grido

Risuonò d’eco festiva:

Viva pur la Donna altera,

E ogni Sfera

150Replico più volte: Viva.

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Autor
Filippo Ortensio Fabbri
Título
O Leggiadra Verginella
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-o-leggiadra-verginella--filippo-ortensio-fabbri-fb1143
Cita recomendada
Filippo Ortensio Fabbri, «O Leggiadra Verginella», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-o-leggiadra-verginella--filippo-ortensio-fabbri-fb1143.html

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