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PoetósferaLa BibliotecaCecco Nuccoli

Cecco Nuccoli · Medieval

Non morièr tanti mai di calde febbre

italiano

Non moriér tanti mai di calde febbre,

dal giorno in qua, ch’el primo fanciul nacque,,

quant’io ho pentión, chéd él mi piacque

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4la scuritá di quel, ch’è amar’co’lebbre.

E co’ l’Alpino trasmutato in Tebbre

fu per fortuna de le soperchie acque,

cosí io sono, poi che loco giacque,

8ove assaggiai del ben del dolce Tebbre.

Che corre sempre chiar’come Tesino

questo fiume reai sovr’ogne fiume;

11infino al mar non perde il suo camino.

Risplende in esso un si lucente lume,

che chi lui mira di coraggio fino

14può dir ch’Amor lui regge in bel costume.

Si ch’i’ho lasciata l’aera de le Chiane,

e vói’ la Teverina per mio stallo,

cambiando il viso ad oro un chiar’cristallo.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Cecco Nuccoli
Título
Non morièr tanti mai di calde febbre
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-non-morier-tanti-mai-di-calde-febbre--cecco-nuccoli-c76096
Cita recomendada
Cecco Nuccoli, «Non morièr tanti mai di calde febbre», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-non-morier-tanti-mai-di-calde-febbre--cecco-nuccoli-c76096.html

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