Morte, il tuo fero artiglio in van si stende:
Non son per te sì gloriose prede:
Ecco Maria, che dal sepolcro ascende
Più che mai bella in ver l’eterea sede.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ed oh qual pompa! Ecco ove Cintia splende
Passa, e la Luna le fa soglio al piede:
Oltre s’avanza, e dove il Sol s’accende,
Farle ammanto co’ raggi il Sol si vede.
Giunge all’ultime stelle alto lucenti,
10Là s’incorona: il Ciel s’aprio: scorgete
Venirle incontra le beate Genti,
Gli Angeli, il Figlio. Oh sante gioie e liete!
Chi può ridirle? Serafini ardenti,
Ditelo voi, se dir tanto potete.