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Pompeo Figari · Ilustración

Mie deluse speranze! Io già credea

italiano

Mie deluse speranze! Io già credea

Per man di lontananza il cuor disciolto;

E nell’obblio l’antico anor sepolto,

Della mia libertà fra me godea.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ma di questa, non so se Donna, o Dea,

Riveggio folgorare appena il volto,

Che nuovamente entro a’ suoi lacci avvolto

Torno ad amar chi di mia morte è rea.

Tale, ahi lasso!, Uom, che nacque altrui soggetto,

10Se mai da lungi l’odiosa e dura

Catena obblìa, poi da vicin n’è stretto.

Tal, se lungi dal Sole onda s’indura,

Prova, stemprata al di lui primo aspetto,

Che sembiante cangiò ma non natura.

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Autor
Pompeo Figari
Título
Mie deluse speranze! Io già credea
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-mie-deluse-speranze-io-gia-credea--pompeo-figari-82ac15
Cita recomendada
Pompeo Figari, «Mie deluse speranze! Io già credea», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-mie-deluse-speranze-io-gia-credea--pompeo-figari-82ac15.html

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