Mia colpa e colpa e colpa, lesu Cristo,
di quanto io v’aggio offeso in vita mia,
ché piú, che ’l senno, usat’ho la follia,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4e veggio ch’i’ho fatto un mal’acquisto.
Molti peccati l’un coll’altro ho misto,
di che mia alma n’ha grieve doglia,
che uomo alcuno pensar non potria;
8tanto al presente di questo m’attristo.
Onde a voi torno con amaro pianto,
che voi mi perdoniate, onnipotente
11verace Padre, Figlio e Spirto santo:
e si alluminiate la mia mente,
ch’i’possa udire il glorioso canto
14degli angioli, che cantan dolcemen