Merzé, madonna, non mi abbandonate,
e non vi piaccia eli’io stessi m’aucida;
poi che venne da voi questa amistate,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4dovetemi esser, donna, porto e guida.
Durar non posso piú, se mi tardate;
convèn per ben la morte si conquida:
oi amorosa somma di bieltate,
8piacciavi ch’io diporti e giochi e rida.
In voi è la mia morte e la mia vita:
oi donna mia, traetemi di pene;
11se noi fate, la vita a mort’è gita.
E, se di me, madonna, a voi sovvène,
la mia faccia dogliosa e scolorila
14ritornerá ’n istato di gran bene.