Mentre omai stanco in sul confine io siedo
Della dolente mia vita fugace;
Ogni umano pensier s’acqueta e tace,
Se non quando dal cor prende congedo.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Il sol pensier d’Eurilla ancor non cedo
Al Mondo, che per altro a me non piace;
Anzi meco si sta con tanta pace,
Che pensiero del Mondo io più nol credo.
Amo lei come bella al suo Fattore;
10Nè sentendo per lei speme, o temenza,
Nell’amor mio non cape altro che amore.
E amo così, che non sarò mai senza
Il puro affetto; e vi s’adagia il core
Con l’alma securtà dell’Innocenza.