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Simone Serdini · Medieval

Madre di Cristo gloriosa e pura

italiano

Madre di Cristo glorïosa e pura,

Vergine benedetta immaculata,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}3Donna del ciel colonna alta e sicura;

Sacratissima ancilla incoronata

Da quella sapienza e primo amore

6Per cui dall’angel fusti annunzïata;

Tu se’ quel vaso in cui l’alto fattore

Assunse carne nella sua virtute

9Per tôr de’ nostri padri il primo errore:

Tu fosti nave e porto di salute

De’ santi padri e nostra vera guida,

12Per quelle grazie c’hai dal ciel avute:

Tu se’ colei a cui tanto si grida

Misericordia e dov’ogni uom ricorre;

15O felice colui che in te si fida!

I’ non saprei già mai tanto disporre

Quanto una favilletta del tuo lume

18Porrìa più degna laude e gloria tôrre.

Ma tu, Madonna onde ’l beato fiume

Di virtù di clemenza e caritade

21Esce per grazia sempre e per costume,

Ascolta me, se nella tua pietade

Esaüdisti mai un cuor contrito,

24E guarda al pianto mio pien d’umiltade.

Tu vedi ’l detestabile partito

Non dico pur di me ma della terra

27Che sempre il nome tuo ha riverito.

Vedi l’ira di Dio che l’arco afferra:

Misericordia, madre! or tu sostiene,

30Chè rimedio non c’è se lo disserra.

Ecco la tua città che a te ne viene,

Siena che sempr’è stata ancilla e serva:

33Deh, madre mia, or non te ne sovviene?

Clementissima donna, or tu riserva

L’ira del figliuol tuo ch’è sopra noi;

36Vedi quant’è pestifera et acerva.

Qui vinca i santi e casti preghi tuoi;

E sponta quest’orribile saetta,

39Per tua pietà; chè sai che far lo puoi.

O dolcissima madre alta e perfetta,

O santa avvocatrice onesta e pia;

42Misericordia, grazia, e non vendetta!

Qui si vedrà tua dolce melodìa

Dinanzi al tuo figliuolo e l’orazione,

45Qui fioriranno i preghi di Maria.

Ecco l’ancilla tua ch’è ginocchione

Dinanzi da’ tuoi piè nè può parlare;

48Tant’è il suo pianto dalla contrizione.

Tu sola se’ che lei puoi consolare,

Chè ben conosci quanto l’è mestiero;

51Tu la puoi ben soccorrere e aitare.

Non fu mai re sì dispietato e fero

Che non volgesse l’occhio a qualche grazia;

54Qual sarà dunque ’l tuo clemente impero?

Vedi la cruda morte che la strazia

Togliendo a poco a poco i suoi be’ membri

57E ’n divorarne non si vede sazia.

O reina del ciel, or ti rimembri

Che sempre l’hai difesa in ogni estremo

60Con la pietà che nel tuo cuore assembri.

O santissima madre, or che faremo?

Non c’è rimaso in terra altra speranza

63Se non nel gremio tuo, a chi giremo.

Tu se’ lo scudo nostro e la baldanza

Che ci difende dall’eterna spada

66E per cui ci è rimessa ogni fallanza.

Virgo, se amor dell’umiltà t’aggrada

Quando dicesti — Padre, ecco l’ancilla, —

69Fa’ che la voce mia giusta non cada.

Io te ne prego, e per quella scintilla

Del superno splendor la cui gran lampa

72La nostra morte in croce dipartilla,

Madre, tu ci difendi, tu ci scampa,

Tu ci ricopri sotto ’l ricco manto

75Dove nissun perisce e nullo inciampa.

Et io quel salmo benedetto e santo

Dirò con teco, grazïosa e pia,

78Coll’armonia del tuo piatoso canto.

— Magnifica il Signor l’anima mia,

E lo spirito mio esulteràe

81In Dio, salutar mio, come desìa.

Perchè respesse tanta umilitàe

Della sua vera ancilla, e tutta gente

84Però sempre beata mi diràe.

Onde mi fece lui, qual è possente,

Le magne cose e ’l santo nome eterno,

87Signor del cielo, padre onnipotente.

E sua misericordia in sempiterno

Di progenie in progenie a tutti noi

90Che seguiremo ’l santo suo governo.

Fece potenzia nel suo braccio; poi

Disperse voi superbi, ancor si vede,

93Del regno del cor suo; e guai a voi.

Depose po’ i potenti della sede,

E gli umili esaltò quanto convene;

96Come si mostra per esemplo e crede.

Gli esurïenti tutti empiè di bene;

E i ricchi del tesoro ha in van lassato,

99Che nel mondo hanno posto ogni sua spene.

Suscepit Israel anco, il suo nato,

Chè ricordò di sua misericordia,

102Come li padri nostri hanno parlato. —

Regina, te nemica di discordia

Mostri nel salmo tuo, s’io ben l’intendo,

105Amica d’umiltà pace e concordia.

Madre, più oltre troppo non mi stendo;

Però ch’io spero tu ci abbi esauditi

108Per la pietà che nel mio cor comprendo.

Pregoti ancor che tutti stiamo uniti

Noi cittadin; che, sanz’odiarci insieme,

111D’altronde siamo assai e ben puniti.

Amor mi stringe pur ch’io dica e preme

Della mia terra, poi che ’nferma giace:

114Che svelto ne veggia io ogni mal seme,

Sì ch’ella possa omai vivere in pace.

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Autor
Simone Serdini
Título
Madre di Cristo gloriosa e pura
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-madre-di-cristo-gloriosa-e-pura--simone-serdini-3248ed
Cita recomendada
Simone Serdini, «Madre di Cristo gloriosa e pura», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-madre-di-cristo-gloriosa-e-pura--simone-serdini-3248ed.html

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