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Meo Abbracciavacca · Medieval

Madonna, vostr'altéra canoscenza

italiano

Madonna, vostr’altèra canoscenza,

e l’onorato bene,

che ’n voi convene — tutto in piacimento,

mise in voi servir sí la mia ’ntenza,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5che cura mai non tene,

né pur sovene — d’altro pensamento;

e lo talento — di ciò m’è lumera.

Cusí piacer mi trasse in voi compíta,

d’ogni valor gradita,

10di beltade, e di gioia miradore,

dove tutt’ore — prendeno mainera

l’altre valente donne di lor vita.

Perciò non ho partita

voglia da intenza di star servidore.

15 Star servidore a voi non seria degno,

ma voi, sovrapiagente

in vostra mente, — solo nel meo guardo

conoscete che ’n cor fedele regno,

e ch’eo presi, servente

20di voi, tacente — l’amoroso dardo.

Per mevi tardo — palese coraggio

fatto seria: sacciatelo per certo.

Perzò mostrare aperto

vorria vostro sentir, dico d’aviso:

25vedreste priso — me di tal servaggio,

per la qual donna mai fora scoperto.

Tanto scur ho proferto,

ch’odio, servente in core, amore ’n viso.

Viso sovente mostra cor palese

30d’allegrezza smirata,

perdi’a la fiata — monta in soverchianza;

ma quello di piacere over d’ofese

covra voglia pensata.

Perché, doblata, — grav’è la certanza,

35donque dobblanza — tenete ’n sentire.

Perciò vo’dico, amanti: non beltate

solo desiderate,

ma donna saggia, di beltate pura;

né di natura — signoria soffrire

40alcun di pari pregio no’ stimate,

ma di grand’amistate

che poggia d’onor quanto chin’d’altura.

D’altura deggio, dir come poss’eo,

lo guigliardon sovrano

45benedir sano — di vostra ’ntenzione.

Donna, ch’avete sola lo cor meo,

ricevestemi ’n mano:

ah! non istrano — d’altro guigliardone,

ché di ragione — mi donaste posa

50d’affanno, di disio, d’attessa forte.

Sed eo prendesse morte

a vostro grado, me ne plageria,

sí ’n meretria — voi d’alcuna cosa.

Poi che m’avete tolto e preso in sorte,

55non dubitate, tort’è,

di mio coraggio, ch’esser non poria.

Essere non poria, ché ’l core vòle

istar dove valor ha

la sua dimora — di gioioso stallo;

60e, se ’l cor pago giá nente si dole,

dunque’l partire fora

solo mez’ora — sovra ogn’altro fallo.

Cosí intervallo — non sento potesse

nel mio servir fedel porger affanno,

65né ’n voi alcuno inganno.

Ché ’l gran valore prima si provede

che dia merzede, — che poi non avesse

loco né presa, che trovasse danno.

Ché molti falsi stanno

70coverti, pronti parlando gran fede.

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Autor
Meo Abbracciavacca
Título
Madonna, vostr'altéra canoscenza
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-madonna-vostr-altera-canoscenza--meo-abbracciavacca-ba4ffa
Cita recomendada
Meo Abbracciavacca, «Madonna, vostr'altéra canoscenza», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-madonna-vostr-altera-canoscenza--meo-abbracciavacca-ba4ffa.html

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