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Forese Donati · Medieval

LXXVII - Bicci novel, figliuol di non so cui

italiano

Bicci novel, figliuol di non so cui,
s’i’ non ne domandasse monna Tessa,
giù per la gola tanta roba hai messa,
4ch’a forza ti convien torre l’altrui.

E già la gente si guarda da lui,
chi ha borsa a lato, là dov’e’ s’appressa,
dicendo: "Questi c’ha la faccia fessa
8è piuvico ladron negli atti sui".

E tal giace per lui nel letto tristo,
per tema non sia preso a lo ’mbolare,
11che gli appartien quanto Giosepp’a Cristo.

Di Bicci e de’ fratei posso contare
che, per lo sangue lor, del male acquisto
14sanno a lor donne buon cognati stare.

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Autor
Forese Donati
Título
LXXVII - Bicci novel, figliuol di non so cui
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-lxxvii-bicci-novel-figliuol-di-non-so-cui--forese-donati-1bc97f
Cita recomendada
Forese Donati, «LXXVII - Bicci novel, figliuol di non so cui», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-lxxvii-bicci-novel-figliuol-di-non-so-cui--forese-donati-1bc97f.html

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