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Angelo di Costanzo · Renacimiento

Lume del Ciel, ch'in dubbio oggi tenete

italiano

Lume del Ciel, ch’in dubbio oggi tenete,

Come debba chiamarvi il Mondo errante

Se donna o dea, poichè di tali e tante

Oltr’ogni uso mortal grazie splendete:

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5In me, cui vera immortal dea parete

All’andare, alla voce, ed al sembiante,

Vince il desio, che vuol che di voi cante,

Il timor di non dir quel che voi siete.

Così mi taccio; e già, perchè memoria

10Dell’esser vostro in versi io non ordisco,

Non sia però minor la vostra gloria,

Nè il merto mio, se quel che non ardisco

Cantar, nel cor, come in secreta istoria,

Qual vera dea v’adoro e riverisco.

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Autor
Angelo di Costanzo
Título
Lume del Ciel, ch'in dubbio oggi tenete
Lengua
italiano
Época
Renacimiento
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-lume-del-ciel-ch-in-dubbio-oggi-tenete--angelo-di-costanzo-ff45ab
Cita recomendada
Angelo di Costanzo, «Lume del Ciel, ch'in dubbio oggi tenete», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-lume-del-ciel-ch-in-dubbio-oggi-tenete--angelo-di-costanzo-ff45ab.html

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