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Antonino Galeani · Barroco

Lilla, i' mel veggio, il cittadino Aminta

italiano

Lilla, i’ mel veggio, il cittadino Aminta

piú che a’ suoi campi, a tue bellezze attende,

e la tua fama ed il mio core offende,

e pur lo stringi, seco al ballo accinta.

Tu ’l neghi? e che dirai se sei convinta?

Su la man che tu prendi e che ti prende,

chi non vede restar, se ben v’attende,

la stampa a’ diti ed a pallor dipinta?

Ahi, fai rosse le gote e ’l ciglio hai basso!

Perché rossor la guancia, allor, non veste?

perché a lui, come a me, non sei di sasso?

Se tra le belle sei, sia tra le oneste;

ché villanella al cittadino è spasso,

ma ’l cittadino a villanella è peste.

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La Biblioteca

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Autor
Antonino Galeani
Título
Lilla, i' mel veggio, il cittadino Aminta
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-lilla-i-mel-veggio-il-cittadino-aminta--antonino-galeani-278937
Cita recomendada
Antonino Galeani, «Lilla, i' mel veggio, il cittadino Aminta», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-lilla-i-mel-veggio-il-cittadino-aminta--antonino-galeani-278937.html

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