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PoetósferaLa BibliotecaVittoria Aganoor

Vittoria Aganoor · Modernismo

Leggenda eterna — In treno

italiano

Va nella notte l’anelante spettro

tra le fragranze dei vigneti in fiore,

va nella notte e da conquistatore

schiavo il mio corpo si trascina dietro.

Solo il mio corpo, l’inerte persona;

ma dal possente che scintille esala

ratto si sciolse con un colpo d’ala

quel che laccio terren non imprigiona,

Ed a ritroso migra ad un alato

fratel che incontro cupido gli viene;

libere vie liberamente tiene

sui vinti gioghi e il mar signoreggiato.

Sì, lo spettro che torbido viaggia

lunge si porti il fremito degli ebbri

sensi, il tumulto, le maligne febbri,

gl’impeti della mia fibra selvaggia;

E a te venga, e di raggi e fior si valga

a parlarti d’amor senza parola

tutta l’anima mia, l’anima sola,

e la tua cerchi, e le si stringa, e salga!

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Vittoria Aganoor
Título
Leggenda eterna — In treno
Lengua
italiano
Época
Modernismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-leggenda-eterna-in-treno--vittoria-aganoor-dd1b7a
Cita recomendada
Vittoria Aganoor, «Leggenda eterna — In treno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-leggenda-eterna-in-treno--vittoria-aganoor-dd1b7a.html

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