Laddove a un Rio giace sepolta accanto
Mole, che al Ciel cento colonne ergea,
La Pastorella mia vaga del canto
Soavissime Note un dì sciogliea.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Eco dal cavo suon d’ogn’arco infranto
Tronche l’ultime voci a lei rendea,
Ch’ora alle gioie, ora invitando al pianto
Pria formava un accento, e poi tacea.
Io dissi allor: Ninfa crudel, tu meco
10Favellar sdegni, e al mio parlar t’adiri;
Poi ragioni co’ sassi, odi uno speco!
Mossa a pietà degli aspri miei martiri,
E quando mai ti sentirò far Eco
Agli amorosi miei caldi sospiri?