Quest’urna da cui versasi
Fresc’onda, o vïator,
Delle assetate labbia
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Spegne il molesto ardor.
Le selve intorno ombreggiano,
E invito ai sonni fa
Susurro d’acqua limpida,
8Che ognor cadendo va.
Quando il rabbioso Sirio
I campi usa attristar,
Quì bevi, e spesso al murmure
12Dolce ti sia posar.
S.