Qualor, Donna, que’ rai l’occhio vagheggia,
Che da vostra beltà vibra l’Amore,
Ah, che in questo mio sen vampa d’ardore,
Da quelli accesa, il cor mi signoreggia.
Vampa ch’è pura, ardor che non vaneggia,
Perchè acceso soltanto ad un splendore,
Che gli occhi sì, ma viepiù vibra il cuore,
Che carco di virtù gli occhi pareggia.
Volto, che di beltà seco ha la palma,
Di divina beltà sfavilla un raggio,
E se bello è l’esterno, è bella l’alma.
Non chiude un real sen cuore selvaggio,
Non tien volto ferin si gentil salma
Se terrena beltà del Cielo è saggio.