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Angelo di Costanzo · Renacimiento

L'Alpe inaccessa, che con grave affanno

italiano

L’Alpe inaccessa, che con grave affanno

Due volte il passo al tuo valor aperse;

Vienna, ed Ungheria, dove sofferse

Da te il fiero Ottoman vergogna e danno;

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Africa che, or è già l’undecim’anno,

Vide le genti sue da te disperse;

E mill’altre tue belle opre diverse,

Avalo, il tuo sepolcro omai saranno.

Queste più salde che metallo o marmi,

10Senza temer giammai del tempo oltraggio,

Terran l’istoria dei tuoi fatti, e i carmi.

O di vere virtù lucido raggio!

Quando spirto sia mai più ardito in armi,

O in consiglio di te più accorto e saggio?

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Por su autor
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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Angelo di Costanzo
Título
L'Alpe inaccessa, che con grave affanno
Lengua
italiano
Época
Renacimiento
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-l-alpe-inaccessa-che-con-grave-affanno--angelo-di-costanzo-a50ad8
Cita recomendada
Angelo di Costanzo, «L'Alpe inaccessa, che con grave affanno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-l-alpe-inaccessa-che-con-grave-affanno--angelo-di-costanzo-a50ad8.html

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