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PoetósferaLa BibliotecaCecco Nuccoli

Cecco Nuccoli · Medieval

Io veggio ben la mia desavventura

italiano

Io veggio ben la mia desavventura,

ché per temenza perdo el mio desire;

e veggio ben che uom, ch’è senz’ardire,

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4suo pregio non acquista per paura.

Uom, c’ha coraggio, puote aver ventura;

e bene è matto chi perde per dire,

come ch’él crede di poter fornire

8umiliando sempre la natura.

La gran temenza mi toglie ardimento

de dire a voi quello, ch’io porto in core,

11tal ho paura di far fallimento.

Ch’io non vi dico s’io vi porto amore:

ch’io sono in fuoco ed in grande tormento,

14e son giá quase morto del dolore.

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Autor
Cecco Nuccoli
Título
Io veggio ben la mia desavventura
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-io-veggio-ben-la-mia-desavventura--cecco-nuccoli-6f7e3a
Cita recomendada
Cecco Nuccoli, «Io veggio ben la mia desavventura», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-io-veggio-ben-la-mia-desavventura--cecco-nuccoli-6f7e3a.html

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