Io prego, donna mia,
Lo cuor gentile ch’è nel vostro core,
Che da Morte e d’Amore
Mi campi stando in vostra signorìa.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E per sua cortesìa
Lo può ben fare senza uscirne fuore;
Chè non disdice onore
Sembiante alcun che di pietate sia.
Io mi starò, gentil donna, di poco
10Ben lungamente in gioia;
Non sì che tutta via non arda in foco:
Ma standomi così, pur ch’io non moia,
Verrò di rado in loco
Che dello mio veder vi facci noia.