Io fui iersera, Adrïan, sì chiaretto,
Che in verità io non te ’l potrei dire:
Chè mi parea che volesse fuggire
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4Con meco insieme la lettiera e ’l letto:
Io abbracciai il piumaccio molto stretto
E dissi — Fratel mio, dove vuoi ire? —
In questo il sonno cominciò a venire,
8E tutta notte dormii con diletto:
Perch’esser mi pareva alla taverna
Là dove Paol vende il vin trebbiano;
11Che per tal modo molti ne governa;
Ed avendo un bicchieri di quel sano
In su quell’ora che ’l dì si discerna,
14E voi venisti a torlomi di mano.