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PoetósferaLa BibliotecaGiovan Leone Sempronio

Giovan Leone Sempronio · Barroco

In fin di qua dal mio natio terreno

italiano

In fin di qua dal mio natio terreno

parmi sentir, o mio gentil Ferrari,

che tra i cristalli suoi limpidi e chiari

mormori ancor le nostre gioie il Reno.

Ivi l’aria tranquilla e ’l ciel sereno

e i dí godemmo luminosi e cari,

e mille or dolci amori or colpi amari

n’arsero il core e ne feriro il seno.

Sovente io la tua donna e tu la mia,

tu con le tue preghiere, io co’ miei canti,

rendemmo al nostro amor tenera e pia.

Sovente ancor ci rasciugammo i pianti,

fèra placando orgogliosetta e ria,

fidi amici non men che lieti amanti.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giovan Leone Sempronio
Título
In fin di qua dal mio natio terreno
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-in-fin-di-qua-dal-mio-natio-terreno--giovan-leone-sempronio-3b9962
Cita recomendada
Giovan Leone Sempronio, «In fin di qua dal mio natio terreno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-in-fin-di-qua-dal-mio-natio-terreno--giovan-leone-sempronio-3b9962.html

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