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Giannina Bevilacqua · Romanticismo

Il Sogno (Bevilacqua)

italiano

Stanca, o Tirsi, di tesser le fiscelle

Mentre ansiosi rapiano il verde al prato

I neri Capri, e le mie bianche Agnelle,

Il taciturno, lusinghiero alato

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Nume invocai, e presso a un fresco rio

I lumi chiusi in un gradito oblio.

Esser mi parve sotto un Pino ombroso

In una vario-amena collinetta;

Alla calma, al piacere, ed al riposo

10M’invitavano i fonti, i fior, l’auretta,

E udir pareami fra le spesse piante

Il tintinnio d’un’arpa tremolante.

Arpa non era, ma soave canto

Del gran Ceroni, che sull’erbe assiso

15Col Divo Plettro contendeva il vanto

All’occhi-azzurro Pastorel di Anfriso,

Narrò di Psiche la beltà, gli ardenti

Che Amor per lei soffrì grati tormenti.

Zeffiro rapitor di Psiche bella

20Si aggirava lascivo al Vate intorno

Ripetea garrulletto in sua favella,

Se qual Tu la dipingi era quel giorno

Che i danni arse ad Amore, Amor sdegnato

Non si saria con lei benchè oltraggiato.

25Poscia con voce flebile-gemente

Simile a dolce ventolin, che spira

Su la vetta del colle, Ei la dolente

Briseide pinse allorchè mesta gira

Le dardeggianti cupide pupille,

30E tenta invan di rimirare Achille.

Del fier Pelide la fulminea rabbia

Per cui costui Achei precipitaro

Del reo Cocito sulla negra sabbia,

L’ira possente che affannoso, amaro

35Pianto costò alla Grecia, e a’ Teucri rei

Passeggere recò palme, e trofei,

Cruccioso egli cantò, quindi si tacque,

Curvaro allora mesti mesti i fiori

Il vago capo, si turbaron l'acque

40Del fiumicello, i cristallini umori

La fontana gelò, l'aura fragrante

Percosse sdegnosetta, e fiori, e piante.

Dall'alto Olimpo macerbato il cuore,

Torbido il ciglio, e il biondo crine incolto,

45Privo del serto, e del natìo splendore,

Fra spirante, nebuloso in volto

Delio ascoltollo, e rintonando l'Etra

D'invide strida, al suol gittò la cetra.

Alfin Morfeo con l'obliosa fronda

50Partissi a volo, e allora sol vid'io

Pascer l'agnelle sull'erbosa sponda.

Narra il Sogno a Ceroni o Tirsi mio,

E di' che questa volta il mio pensiero

Pingendo il finto ha disvelato il vero.

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Autor
Giannina Bevilacqua
Título
Il Sogno (Bevilacqua)
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-il-sogno-bevilacqua--giannina-bevilacqua-46357f
Cita recomendada
Giannina Bevilacqua, «Il Sogno (Bevilacqua)», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-il-sogno-bevilacqua--giannina-bevilacqua-46357f.html

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