Il giorno avesse io mille marchi d’oro,
che la Dianuzza fia contessa Diana,
e sanza grande isfólgor di tesoro:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4e non cavaleressa né cattana!
È fermo piú, che ’l genovese moro,
lo detto di Cristofano in Toscana;
e poi appresso, sanza gran dimoro,
8farem, de l’altra, orrevol marchisciana.
Fra gli altri partiremo li casati:
Donati ed Adimar sian del Capraccia;
11di Donaton, Tosinghi e Giandonati.
Se piú ve n’ha, che non sian maritati,
dean la parola lá, ove piú lor piaccia:
14e, se rilievo v’ha, sia degli Abati.