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PoetósferaLa BibliotecaGiovan Francesco Maia Materdona

Giovan Francesco Maia Materdona · Barroco

Ignudo il petto alabastrino e bello

italiano

Ignudo il petto alabastrino e bello

se non quanto il copriva un lino adorno,

per temprar con bel gioco il lungo giorno

formava Ascanio mio nobil duello.

Battea con picciol globo i sassi, e quello

scacciava al salto, e s’a lui fea ritorno,

correa, lo dibattea, lo fea d’intorno

girar, volar, quasi fugato augello.

Assai piú che la palla, il cor feriva;

largo, piú che ’l sudor dal bel sembiante,

dagli occhi de l’amanti il pianto usciva.

Premean, piú che ’l terren, l’alma le piante,

e la vampa d’amor, piú che l’estiva,

fean cocente provar le luci sante.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giovan Francesco Maia Materdona
Título
Ignudo il petto alabastrino e bello
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ignudo-il-petto-alabastrino-e-bello--giovan-francesco-maia-materd-1c0d66
Cita recomendada
Giovan Francesco Maia Materdona, «Ignudo il petto alabastrino e bello», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ignudo-il-petto-alabastrino-e-bello--giovan-francesco-maia-materd-1c0d66.html

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