Guardando basalisco velenoso
che ’l so isguardare face l’om perire,
e l’aspido, serpente invidïoso,
4che per ingegno mette altrui a morire,
e lo dragone, ch’è sì argoglioso,
cui elli prende no lassa partire;
a loro asemblo l’amor ch’è doglioso,
8che, tormentando, altrui fa languire.
In ciò à natura l’amor veramente,
che in u·guardar conquide lo coraggio
11e per ingegno lo fa star dolente,
e per orgoglio mena grande oltraggio:
cui ello prende grave pena sente
14e gran tormento c’à su’ signoraggio.