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PoetósferaLa BibliotecaAlessandro Manzoni

Alessandro Manzoni · Romanticismo

Gli uccelli (Manzoni)

italiano

Anitre fortunate, a cui l’aperto

Aer sorride, e libera nell’ampio

Margine la tranquilla acqua s’allarga!

Noi qui dentro di ferro intente reti

Chiudono; a noi da invidïosi tetti,

A noi vien tolta la superna luce.

Le fronde, ahimè!, vediam; le non concesse

Siepi vediamo, e la pennuta schiera,

Cui non c’è dato mescolarci. All’aure

Se mai talvolta immemori spicchiamo

L’ala, respinta dai tristi cancelli.

Subitamente si ripiega e cade.

Nessuno scherzo, nessun dolce amore

Ci riporta l’april; ninna famiglia

Di garruletti nidi a sè ci chiama.

Non l’irriguo ruscel, non il bisbiglio

Di lieta fonte; ci provvede ignave

Acque un meschino canaletto. Oh crude

Esche! Rapiti alla dolcezza vostra,

D’eterna prigionia strasciniam gli ozi!

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Alessandro Manzoni
Título
Gli uccelli (Manzoni)
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-gli-uccelli-manzoni--alessandro-manzoni-d1e86f
Cita recomendada
Alessandro Manzoni, «Gli uccelli (Manzoni)», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-gli-uccelli-manzoni--alessandro-manzoni-d1e86f.html

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