Giusto dolore alla morte m’invita;
Ch’io veggio a mio dispetto ogn’uom giulivo
E non conforto alcuno, stando privo
Di tutto ben, chè ogni gioi’ m’è fallita.
Ma non so che mi far della finita,.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5
Ch’al morir volentier già non arrivo;
Così ’n questo dolor, misero!, vivo
In fra 'l grave tormento di mia vita.
O lasso me, sopra ciascun doglioso!
Se gli occhi miei non cadessero stanchi,10
Mai non avrei di lagrimar riposo;
Chè a ciò non vuol Amor ch’un’ora manchi.
Poi che in oscuro di stato gioioso
Si mutaro i color vermigli e bianchi.