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Bonagiunta Orbicciani · Medieval

Gioia né ben non é senza conforto

italiano

Gioia né ben non è senza conforto

né senza ralegranza,

né ralegranza sanza — fino amore:

rason è chi venir vòle a bon porto

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5de la sua desianza

che in amoranza — metta lo suo core;

che per lo flore — spera l’omo frutto

e per amor ciò ch’è disiderato.

Perché l’amore è dato

IO a gioia e a conforto senza inganno;

che, se patisse inganno, — fora strutto

lo ben d’amor, che tanto è conservato,

né fora disiato

s’avesse men di gioia che d’afanno.

15Tant’è la gioia, lo preso e la piacenza,

la ’ntendenza — e l’onore

e lo valore — e ’l fino ’nsegnaniento,

che nascon d’amorosa caunoscenza,

che differenza — amore

20no è prenditore — da vero compimento.

Ma fallimento — fora a conquistare

senza affanare — così gran dilettanza,

ca per la soverchianza

vive in erranza — quel che s’umilia.

25Chi gio’ non dia — non pò gioia aquistare,

né bene amare — chi non ha in sé amanza,

né compir la speranza

chi no lassa di quel che più disia.

Perché seria fallire a dismisura

30a la pintura — andare

chi pò mirare — la propria sustanza;

che di bel giorno vist’ho notte scura,

contra natura, — fare

e traportare — lo bene in malenanza.

35Unde bastanza — fora, donna mia,

se cortesia — mercede in voi trovasse,

che l ’afanno passasse

e ritornasse — in gioia e in piacere,

che troppo sofferére — mi contraria;

40com’om, ch’è ’n via — per gir, che dimorasse

e ’nanti non andasse

né ritornasse — contra suo volere.

Volere agio e speranza d’avanzare

lo meo cominciamento

45per tal convento — ch’eo voi sia in piacere.

E ben volesse a reto ritornare,

contra lo meo talento,

né valimento — n’agio né podere.

Cosi mi fere — l’amor, che m’ha priso

50del vostro viso — gente e amoroso,

per cui vivo gioioso,

e disioso — si ch’eo moro amando!

E ciò ch’eo dico nullo dir m’è aviso,

si m’ha conquiso — e fatto pauroso

55l’amore, ch’agio ascoso,

più ch’eo non oso — dire a voi, parlando.

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Autor
Bonagiunta Orbicciani
Título
Gioia né ben non é senza conforto
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-gioia-ne-ben-non-e-senza-conforto--bonagiunta-orbicciani-bbadb5
Cita recomendada
Bonagiunta Orbicciani, «Gioia né ben non é senza conforto», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-gioia-ne-ben-non-e-senza-conforto--bonagiunta-orbicciani-bbadb5.html

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