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PoetósferaLa BibliotecaIacopo Angelo Nelli

Iacopo Angelo Nelli · Ilustración

Fra le Vendemmie, e i Torcoli

italiano

Fra le Vendemmie, e i Torcoli,

Fra gente rozza, e ruvida

Ricevo oggi Domenica

Il tuo gentil Capitolo;

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5ll qual tanto di giubilo,

E tanto d’amor tenero

Mi ha infuso nelle viscere,

Ch’io non lo posso esprimere.

Son rari, anzi rarissimi

10Gl’Amici, ch’abbian l’anima

Come la tua sì candida,

Si schietta, e sì benevola.

Ivi Per entro mirasi

Un certo spirto nobile,

15Che caritade appellasi,

E giova tanto al Prossimo:

Felici noi, se splendere

Come dovrìa, vedessimo

Ne’ cuor di tutti gl’uomini

20Virtù cotanto amabile!

Non sentiriasi ’l fremito

D’armi, di trombe, e timpani,

E d’infiniti Popoli,

Che gl’un gl’altri s’uccidono.

25Nè sì vedrìan le lagrime

Di tanti miserabili

Ciechi, Pupilli, e Vedove,

Ch’odio, e avarizia opprimono.

Sotto la bella immagine

30Di fede, e d’Amicizia

Non staria ascosa in maschera

Per ingannar la fraude.

Le regole, e le massime,

E tutta la Politica

35Del Machiavello incredulo

Più spaccio non avrebbono.

Vedreste andarne libere

Da taccia, e da’ pericoli

Matrone, e Figlie nubili

40Sole per strade pubbliche.

Il Passaggier, che carico

Di merci, e d’or sen valica

Il Mar, e strade asprissime,

Andria più lieto, e intrepido,

45Da lingua empia maledica

Certo saria ogni Femmina

Sicura entro una Camera,

E nel Convento il Monaco:

Nè fra l’oscure tenebre

50Pretenderia discernere

Gl’altrui pensieri, e l’opere

ll temerario Giudice.

Ma ohimè quanto siam miseri

Il Mondo è pien d’insidie,

55Di fiato amore, e d’animo

Al tuo molto dissimile.

Chi è quel, che metta in pratica

Ciò che le Leggi vogliono,

E all’Amico dilucidi

60Quel, che certo può nuocergli

Vede talun, che a frangersi

Sovra d’un scoglio rigido

Vanne Nocchier non pratico;

Ed ei sen ride, o tacesi.

65Chi sotto l’erbe tenere

Scoperse ascoso l’aspide,

S’altri di cuor là provasi,

Lascia, che ’l punga, o mordalo.

L’arte del saggio vivere

70Pochi son, che ben sappigiano,

O per cagioni perfide

Di non saperla infingonsi.

Anzi i lor vizi orpellano

Di virtuoso lucido,

75E sotto falsa specie

Il mal col bene adombrano.

Il Ricco, che vuol suggere

Per avarizia al Povero

Quel poco, onde nutricasi,

80E non apparir empio,

Inventa mille cabale,

Mille scritture, ed obblighi;

Poi dice: la conscienza

Non vuol, ch’io mi pregiudichi

85Ciò che lasciato vedesi

A Figli, ed a’ miei Posteri

A me s’aspetta esigerlo,

Per non esser colpevole,

L’altro, ehe per invidia

90Il suo Compagno lacera,

Dice, che il zelo spronalo

A dire il Vero al Principe,

La Donna, che imbellettasi,

E per mal fine adornasi,

95Mostra ciò far per rendersi

Al suo Consorte amabile.

Quei poi, che portan Chierica,

E voglion... Ma che stolido

Son io a far la predica

100A chi ne legge in Cattedra?

Vedete come l’Adria

Risplende per quell’unico,

Che luce potè crescere

Anco all’istessa Porpora.

105Oh! qual ben giusta laude

Per tutto il Mondo spargere

D’esso la Fama giubila,

Ed è fama veridica.

Dall’Arbia altri quì vennero,

110E dall’Arno, che abbondane,

Fra quali un, ch’è delizia

D’ogni gentile spirito.

Tutte le Grazie unitesi

D’un bel serto incorenanlo,

115E la Virtude, e ’l Merito

Fan strada alla sua gloria.

Quì la Musa fermatasi

Osserva dal grand’Atrio

Uscirne tutte squallide

120Fiuzion, Discordia, Invidia

Dietro alle quai sen fuggono

I Vizj tutti, e stassene

In mezzo al bel Palagio

Delle Virtudi il Genio.

125Senza cercare altr’Aola

Quì poso il piede stabile

Anch’io, nè punto curomi

Di ciò che altrove facciasi,

Per me, che non so fingere,

130E l’adolare abbomino,

Certo non posso scegliere

Più caro domicilio.

Dunque le vostre regole

Saran per me superflue,

135Ma non per questo sprezzole,

Anzi ve ne ringrazio.

E quando sarem prossimi,

Farovvi ben conoscere

Con mille amplessi teneri,

140Che v’amo, e quasi adorovi.

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Autor
Iacopo Angelo Nelli
Título
Fra le Vendemmie, e i Torcoli
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-fra-le-vendemmie-e-i-torcoli--iacopo-angelo-nelli-ff1124
Cita recomendada
Iacopo Angelo Nelli, «Fra le Vendemmie, e i Torcoli», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-fra-le-vendemmie-e-i-torcoli--iacopo-angelo-nelli-ff1124.html

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