Fortuna avversa del mio amor nimica,
Che poss’io più? che dietro a lungo affanno,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}3Sperando aver riposo, ho doppio danno.
Quando la vaga stella che m’accese
D’oscuro mar m’aveva tratto e scorto
6Con una navicella presso a porto,
Vento si volse; e ’n parte m’ha condotto,
Ch’i’ son gittato a’ scogli, ed ella ha rotto.