Forse dirammi alcun: tu, che de’ vanti
Altrui sovente usi spiegar le lodi,
E perchè mai di onesto onor de’ Prodi
Le famose talora opre non canti?
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Nè sa quell’un, che in celebrando i tanti
Suoi merti invano ognor la lingua io snodi;
L’ingegno è corto, poca l’arte, i modi
Mancano tutti al gran soggetto innanti.
Che se gli alti suoi fregi io co’ miei carmi
10Spiegar potessi, oh come, oh quanto avrei
A goder di me stessa, ed a vantarmi.
Poichè so ben, che fama allor torrei
A Chi cantò d’Ilio e di Grecia l’armi,
E so, che in ciò m’han fede uomini e Dei.