Eco, ninfa pietosa,
Che in cave rupi ascosa
Parli de’ miei lamenti
Col flebil suon dei ripercossi accenti,
Se chieggo a te quando avverrà che sia .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5
Più mansueta e pia
Clori che tanto amai,
Tu mi rispondi: Mai.
E se da lei sprezzato
In sì misero stato 10
Ti chieggo il fin de’ miei funesti amori,
Tu mi ripeti: Mori.
Dunque andrò fra gli estinti ombra infelice
E da te sento risuonar felice.