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PoetósferaLa BibliotecaFrancesco Della Valle

Francesco Della Valle · Barroco

Dopo due lustri, le romane mura

italiano

Dopo due lustri, le romane mura,

ov’io vissi non so se vita o morte,

lascio, e sperando di cangiar mia sorte,

stolto il partire ogni mio ben mi fura.

Se resta il lume e meco vien l’arsura

degli occhi che mi diede Amor per sorte,

in uscir queste antiche amate porte

esce a me l’alma ed il mio dí s’oscura.

Tu che sul Tebro ancor, Brivio felice,

giá glorie acquistar sai con nobil arte

e sei del mio bel Sol fatto fenice,

deh, fammi per pietá picciola parte

del ben che godi, e mentre a me non lice,

invola raggi e a me li manda in carte.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Francesco Della Valle
Título
Dopo due lustri, le romane mura
Lengua
italiano
Época
Barroco
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-dopo-due-lustri-le-romane-mura--francesco-della-valle-7d9e6f
Cita recomendada
Francesco Della Valle, «Dopo due lustri, le romane mura», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-dopo-due-lustri-le-romane-mura--francesco-della-valle-7d9e6f.html

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