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Apostolo Zeno · Ilustración

Donna, s'avvien giammai, che rime io scriva

italiano

Donna, s’avvien giammai, che rime io scriva

Non indegne del vostro almo sembiante,

In me da quelle luci oneste e sante,

Fonti d’amore, il gran poter deriva.

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5S’alza il basso mio stile u’ non ardiva

Senza il vostro favor salire avante:

Tal di Febo in virtù vil nebbia errante

Talor lassuso a farsi stella arriva:

Leggo in voi ciò che penso; e quasi fiume,

10Che dalla fonte abbia dolci acque, e chiare,

Le mie rime han da voi dolcezza, e lume.

E se impura amarezza entro vi appare

Dal mio cuor, non da voi, pendon costume,

Che in voi son dolci, ed in me fansi amare.

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La Biblioteca

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Autor
Apostolo Zeno
Título
Donna, s'avvien giammai, che rime io scriva
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-donna-s-avvien-giammai-che-rime-io-scriva--apostolo-zeno-acbb6f
Cita recomendada
Apostolo Zeno, «Donna, s'avvien giammai, che rime io scriva», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-donna-s-avvien-giammai-che-rime-io-scriva--apostolo-zeno-acbb6f.html

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