Mentre in lieto giardin di rose adorno
Torce il passo il mio piè vago e ramingo,
Ecco donna gentil girare intorno
A quel prato di fiori ermo e solingo.
Ella due rose chiede, e in quel contorno
Colto un fascio di quelle in pugno io stringo;
Quindi ratto a colei faccio ritorno,
E sua rara beltà così dipingo:
Rose chiedi? E non son due rose, o vaga,
Le guance del tuo volto, ove ridendo
L’ostro e i cinabri suoi stemprò Natura?