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Giacomo Sardini · Romanticismo

Domando al pensier mio come s'intenda

italiano

Donando al pensier mio come s’intenda

L’essere e Figlia, e Genitrice al Padre;

L’esser Vergine intatta, e l’esser Madre.

Ch’un Figlio, e Sposo, in sè chiude e comprenda?

.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Donna tra noi, com’esser può, che scenda

Pura così, che le celesti squadre

Agguagli, e vinca e le comuni ed adre

Colpe neppur nel primo istante apprenda?

Ma veggio ben, poichè a tai cose, e tante

10Ergo il pensier, ch’un troppo ardir mi guida

Ove a poggiar non ho lena bastante.

Quindi voce improvvisa alto mi sgrida,

E dice: Credi e quì t’arresta; avante

Andrai sol quanto il creder tuo t’affida.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Giacomo Sardini
Título
Domando al pensier mio come s'intenda
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-domando-al-pensier-mio-come-s-intenda--giacomo-sardini-d66524
Cita recomendada
Giacomo Sardini, «Domando al pensier mio come s'intenda», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-domando-al-pensier-mio-come-s-intenda--giacomo-sardini-d66524.html

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